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OLTRE L’OSTACOLO
In Italia si contano oltre 1 milione di poveri assoluti in più rispetto al prepandemia, arrivando al valore record di persone in stato di povertà assoluta, 5,6 milioni (pari a 2 milioni di nuclei familiari).
L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%), anche se la crescita più ampia, registrata da un anno all’altro, si colloca nelle regioni del Nord (dal 5,8% al 7,6%).

Dal Rapporto povertà 2021

Messaggio alle Comunità della Chiesa Turritana in occasione delle nomine

In data 19/06/2019 rese note le nuove nomine in Diocesi

Cari sacerdoti, Cari fratelli e sorelle, la grazia e la pace del Signore Nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito. Le nomine intendono mostrare la cura e l’affetto per la Chiesa Turritana, affidatami da Papa Francesco. Le ragioni delle scelte sono molteplici: esigenze pastorali, esigenze di singole persone etc. Il fine ultimo è riscoprire la gioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (cf. EG 1) . Vi esorto, pertanto, con paterno affetto ad accogliere con spirito di fede le decisioni assunte e condivise. Intuisco che talvolta gli avvicendamenti possano presentare umane fatiche. Sotto l’azione dello Spirito Santo invito i sacerdoti e le comunità a «non lasciarsi rubare l’entusiasmo missionario» (EG 80) e il balsamo di una «evangelizzazione gioiosa» (EG 24). Ai fedeli laici chiedo di salutare e accogliere i presbiteri che lasceranno una comunità per servirne altre, meditando sulla loro missione con le parole dell’Apostolo Paolo: «Ognuno ci consideri come di Cristo e amministratori dei misteri di Dio» (1Cor 4,1). Le determinazioni assunte sono orientate ad attuare concretamente la Lettera pastorale indirizzata al Presbiterio e le Lettere pastorali indirizzate alla comunità diocesana. La chiave interpretativa delle nomine, determinate dopo un periodo di consultazioni e di sintesi, si trova nella richiesta di un rinnovato
4 esercizio della comune responsabilità ecclesiale, inteso non come burocratica conduzione e gestione delle comunità e degli uffici pastorali, ma come servizio di amore e responsabilità testimoniale. Le nomine sono disciplinate, a livello diocesano, dall’obbligo di partecipazione, sia dei presbiteri che dei fedeli loro affidati, al cammino di rinnovamento pastorale in corso, volto ad attivare i processi spirituali, pastorali e culturali richiesti dal Santo Padre Francesco con l’Evangelii Gaudium. Ho potuto riscontrare nei presbiteri lo spirito di servizio, la disponibilità e lo stile di un’obbedienza fondata sulla vita spesa per Cristo e per la Chiesa. Ringrazio ed incoraggio tale prospettiva.

Sassari, 19 giugno 2019 Memoria di San Romualdo, abate.

Gian Franco Saba

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